Malga Valparola e percorso meditativo Klaus Dorothea von der Flüe

Info tecniche per escursione a Malga Valparola
Località di partenza: Hotel Armentarola
Dislivello: 130 mt
Tempo medio: 60 min
Difficoltà: Facile e fattibile con passeggino da trekking

Se vi trovate in Alta Badia e volete fare una semplice ma bella passeggiata con i vostri bambini in passeggino, oggi vi consigliamo l’uscita verso Malga Valparola. Lavarella, Conturines e Fanes saranno le cime che faranno da sfondo alla nostra passeggiata.

Dopo aver lasciato l’auto nei pressi dell’hotel Armentarola nell’omonima località (parcheggio a pagamento) seguiamo la strada fino all’incrocio di una via asfaltata che porta all’hotel Gran Anciei (anche qui possibilità di parcheggio gratuito) e seguiamo le indicazioni per la Malga Valparola.



La strada che per un tratto è asfaltata e pianeggiante, ci permette di ammirare i Prà de Costa, la Cima Conturines, Cima Scotoni, Pale di Gerda e Sestass. Dopo un breve tratto asfaltato, la strada sterrata (ma in buono stato) diventa il segnale che dobbiamo salire di qualche metro di dislivello ma dopo circa mezz’ora di sottobosco, arriviamo a Malga Valparola e ai suoi animali al pascolo.

Durante la sosta in malga abbiamo scoperto il perchè dell’insolito nome del sentiero “Strada della Vena”. Un tempo infatti, nelle zone della Valparola si trovavano i forni di fusione del ferro delle miniere del Fursil.

Malga Valparola, grazie al suo bellissimo torrente “Ru de Col da Fums” che forniva energia ai i mantici è stata quindi un importante crocevia per il commercio del ferro controllato dal principe e vescovo di Bressanone.

Per il rientro prendiamo lo stesso sentiero ma al bivio che troviamo circa a metà strada, ci facciamo tentare dal percorso di meditazione “Klaus Dorothea von der Flüe” che parte dalla località Sciarè.

Dopo aver attraversato il torrente e camminato per qualche minuto ci troviamo davanti un grande parcheggio dalla parte opposta alla strada che porta al Passo Valparola e sulla destra, quasi nascosto, l’inizio del sentiero.

Il percorso che inizia con una grande porta di legno, ci porta in mezzo al bosco dove troviamo diverse sculture in legno e spazi per potersi fermare a riflettere. Il percorso meditativo termina nei pressi di una bellissima cappella di montagna dove incrociamo il sentiero che scende da rifugio Capanna Alpina. Da quest’ultimo rifugio partono diversi sentieri per Rifugio Scotoni o le numerose escursioni nel gruppo del Fanes.

Qualche nuvola minacciosa ci invita a far ritorno verso le macchine, per cui seguiamo il sentiero verso la località Sciarè e poi per lo stesso sentiero o lungo la strada ci riportiamo verso il luogo di partenza.



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