Lasciando la macchina nell’ampio parcheggio della nuovissima funivia Doleda ad Alba di Canazei (1450 m), che si trova di fianco alla funivia che porta al Ciampac, arriviamo in pochi minuti al Col dei Rossi (2383 m). Negli impianti di risalita ricordo che è obbligatorio mettere al proprio amico a 4 zampe la muserola, altrimenti gli addeti agli impianti non potranno farlo salire a bordo. Mentre saliamo con la funivia possiamo già farci un’idea dello spettacolo che ci aspetterà all’arrivo.

Arrivati a Col dei Rossi, possiamo finalmente liberare i nostri cani dalla museruola, così che possano respirare a pieni polmoni l’aria freschissima anche loro. Uscendo dalla funivia rimaniamo a bocca aperta per la meraviglia che ci troviamo davanti.

Una vista spettacolare a 360 gradi sulle nostre meravigliose montagne. Abbiamo il Sassolungo (3181 m), il Sassopiatto (2958 m ), vediamo il Piz Boè (3162 m ), il Gruppo del Sella, e infine la bellissima regina, la Marmolada (3343 m). Iniziamo con una leggera discesa e arriviamo al Chalet Belvedere (2335 m), da qui iniziamo seguendo le indicazioni per la nostra meta, un leggero sali-scendi che ci porta in poco tempo al Rifugio Baita Fredarola (2370 m).

Lasciandoci alle spalle il Rifugio, si prosegue a destra, prendendo il sentiero 601 con destinazione Rifugio Viel dal Pan (detto anche Bindelweg). Il Viel dal Pan si chiama così perche un tempo veniva percorso dai commercianti del bellunese per trasportare e vendere farine del pane nelle valli Ladine. Passavano di là perche era considerato il percorso più sicuro.\n\nIl sentiero che ci porta al Viel dal Pan è facile da attraversare, per il terreno stabile, ma è a tratti, abbastanza stretto, e in alcuni punti molto esposto, per questo vi consiglio di tenere il cane sempre legato, anche perchè è un posto molto trafficato dalle tante persone che lo percorrono ogni giorno, essendo una passeggiata adatta praticamente a tutti.

Lungo il percorso abbiamo una vista spettacolare, ci troviamo davanti il Gran Vernel, con la regina delle Dolomiti, la Marmolada, che si specchia dell’affascinante lado di Fedaia. Più ad ovest si avvistano il Colac, Crepa Neigra e il Ciampac.

Il Rifugio si presenta in tutta la sua bellezza con una bellissima terrazza panoramica proprio sul lago di Fedaia, un posto super perfetto per fare le più belle foto. Fermarsi qui è d’obbligo, per la gentilezza dei proprietari, e per le delizie che vengono preparate nella loro cucina. Se avete avuto la fortuna di passare qui negli anni passati avete sicuramente avuto l’onore di conoscere anche un personaggio storico, un pilastro del Rifugio, Giava Marta (nonna Marta), che con la sua saggezza, e le sue tante storie del passato poteva rendere più interessante la vostra sosta qui. Finita la vostra sosta avete altre possibilità, o proseguire il sentiero 601 che vi porterà fino al Lago di Fedaia per poi tornare a valle con i mezzi di trasporto, oppure proseguire verso il Rifugio Gonza (2478 m), o tornare indietro, e ripercorrere il sentiero fatto.

Questa a parer mio è una delle gite più semplici, un classico per chi vuole conoscere le Dolomiti. Ma allo stesso tempo è una delle passeggiate più spettacolari, per la bellezza delle montagne e del paesaggio che ci circonda.