Eccoci qui, oggi io e Scott vogliamo proporvi un’altra gita, medio facile da poter fare con i vostri amici a 4 zampe.. Questa è una di quelle gite dove il vostro cane, arrivati a metà strada avrà la sensazione di essere già arrivati a destinazione, ma dovremmo ingannarlo e trovare un modo per farlo continuare 😉

Lasciando la macchina nell’ampio parcheggio della funivia del CIampac ad Alba di Canazei (l’estate è gratuito), avendo messo la pettorina e il guinzaglio al nostro amico a 4 zampe possiamo finalmente partire per la nostra “piccola” escursione. Troviamo molto facilmente il cartello del sentiero che ci porterà al Rifugio Contrin a quota (2016 m). È il sentiero 602, di difficoltà molto lieve e con pendenze non troppo impegnative. Saliamo seguendo il sentiero, anche se qui e là possiamo trovare numerose scarciatoie nel bosco, ma rimaniamo sulla stradina principale, perchè ha una salita più dolce rispetto alle stradine, nettamente più veloci, ma più ripide. Continuiamo seguendo il silenzio della natura che ci porta a delle leggere salite e dei lievi tornanti che in 45/50 minuti ci portano alla bellissima Baita Locia di Contrin (1830 m).

Qui Scott conosce bene la zona, potrebbe lui stesso farvi da Cicerone, saprebbe spifferare a chiunque i luoghi migliori dove trovare del cibo, dove potersi mettere a riposare senza essere disturbato, e saprebbe sicuramente spifferare ai suoi amcii a 4 zampre come fare per far sì che il proprietario della Baita possa dargli qualcosa da mangiare.

Qui è d’obbligo fare la nostra prima sosta, e godere del bellissimo panorama che si apre di fronte a noi. È uno dei posti più spettacolari per fare delle foto. Infatti tra gli alberi e i rami si può scorgere un bellissimo Sassolungo (3181 m), che in tutta la sua maestosità ruba tutta la scena. Ed è proprio qui che in tanti si fermano per immortalare questo spettacolo. La Baita Locia è un piccolo punto obbligatorio per la sosta. È stata costruita da Milio e Erminia Brunner nel 1954. Da allora la famiglia ha sempre cercato di portare avanti al meglio, questa meravigliosa baita. Qui ci fermiamo visto la gentilezza del proprietario, e la bontà dei suoi dolci (uno strudel spettacolare e una crostata niente male), ottimi per iniziare bene la giornata e per caricare le energie per affrontare tutta la nostra escursione.

Ci lasciamo alle spalle la Baita e proseguiamo il nostro sentiero. In pochissimo tempo arriviamo a un cancello, chiuso per evitare il passaggio degli animali che l’estate pascolano i prati del Contrin. E è proprio fin qui che le navette, se ne aveste avuto necessità, vi porteranno.Il sentiero prosegue principalmente in simil-piano. Ci troviamo di fronte a uno spettacolo unico, ci troviamo il Colac in tutta la sua immensità, Cima Uomo (3010 m), Col Ombert (2670 m), le rocce del Vernel (3210 m) e tanta tanta natura. Negli immensi prati troveremmo tante mucche, e asini che vi scruteranno ma saranno troppo prese a brucare l’erba per corrervi dietro, state tranquilli. 😉 I nostri amici a 4 zampe probabilmente moriranno dalla voglia di correre liberamente nell’immensità dei prati, ma non siamo soli, quindi è sempre meglio tenerli legati, nel rispetto degli altri escursionisti che potrebbero non essere tanto felici quanto noi di vedere dei pelosi scorrazzare liberi.

Troviamo il sentiero lievemente pianeggiante fino al ponte che attraversa il Rio de Contrin, e qui inizia una lieve salita che ci porterà al Rifucio Baita Cianci ( 1828 m), e da qui dopo 200 metri arriveremo alla nostra meta, il Rifugio Contrin (2016 m), gestito dalla famiglia Debertol. Il Rifugio Contrin è uno dei rifugi più antichi delle Dolomiti, è dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini) ed anche qui abbiamo ancora una vista spettacolare.

Ci troviamo davanti l’Ombretta, il Col Ombert e Colac. E anche qui abbiamo delle possibilità differenti, o proseguire il sentiero, arrivando fino alla Malga Contrin (2027 m), o per i più coraggiosi, si può proseguire e arrivare fino alla Val San Nicolò, oppure fermarsi, respirare l’aria freschissima, riposarsi e tornare indietro. Questa credo sia uno delle gite più comuni, e tranquille. È molto trafficata l’estate perchè, anche grazie alle navette che vi porteranno fino alla Baita Locia (evitandovi il tratto più “erto”) è un sentiero adatto praticamente a tutti.