Partenza: Colmean
Tempo percorrenza: 1,30 ore andata / 1,10 ore ritorno
Difficolta: medio
Dislivello: 470 mt 
No passeggino, si zainetto portabimbo

Oggi dolomiti da sogno si trova nella valle del Biois e più precisamente nella frazione di Colmean (mt 1280) sopra Caviola dove lasciamo la macchina. Già qui il posto è incantevole e verrebbe voglia di trasferirsi in uno di quei incantevoli Tabià sapientemente restaurati. 

Dal parcheggio (gratuito) a fine dell’abitato, ignoriamo le deviazioni per Tegosa, Caviola, Sappade  e prendiamo il sentiero 689 che sale per una forestale in maniera dolce e costante. Il fresco e profumato bosco ci permette di ammirare una infinità di funghi e conifere mentre un paio di diffidenti scoiattoli ci scrutano a qualche metro di distanza.

L’andatura procede regolare per una mezz’oretta circa fino a quando troviamo il bivio dovessi può scegliere se andare per il sentiero o continuare per la forestale. In qualsiasi caso da questo punto in poi la pendenza comincia a diventare più erta imponendoci un po di fatica ma noi ogni tanto ci fermiamo e ci godiamo la frescura del bosco e ci deliziamo con qualche fragolina selvatica. Qualche apertura tra le conifere ci fa ammirare Il Focobon e Mulaz da una prospettiva mai vista.

La forestale termina in prossimità di una teleferica al servizio del rifugio Baita dei Cacciatori (mt 1741)e davanti a noi sopra il sentiero si ergono maestose le cime d’Auta. A questo punto continuiamo sul sentiero fino a quando decidiamo di fermarsi per qualche foto in prossimità del torrente Cajada che dopo averlo guadato veniamo sorpresi da un branco di maestosi cervi che si stavano abbeverando. 

A questo punto ancora circa una decina di minuti sul sentiero ”Alta via dei pastori”e siamo arrivati al rifugio. Emozione unica. Solo un paio di persone degustano all’aperto i deliziosi piatti del rifugio con un panorama mozzafiato e un indescrivibile silenzio. 

Silenzio. Silenzio. Silenzio.

Nessun gruppo elettrogeno, niente musica in filodiffusione solo lo sbattere della bandiera dell’italia sul pennone più alto del rifugio e oggi è 12 luglio 2021.

Dopo aver doverosamente mangiato un fetta di strudel e un caffè di moca del rifugio ci complimentiamo con i gestori i quali ci indicano la possibilità di un giro ad anello che passa alla baita G.Paolo I°, passo Col Becher, F.lla dei Negher e la baita ColMont dove quasi sicuramente è probabile imbattersi in branchi di stambecchi. Decidiamo di non proseguire perché il dislivello diventa di 1500 mt e non siamo pronti.

Il ritorno lo facciamo per lo stesso sentiero scegliendo quasi sempre il sentiero alla forestale perché più sicuro evitando inutili  scivolamenti.