Bivacco Perugini e Campanile di Val Montanaia: escursione sulle Dolomiti Friulane

Una guglia alta 300 metri delle Dolomiti Friulane, appartenente al gruppo degli Spalti di Toro in Val Montanaia: oggi vi portiamo in escursione al Bivacco Perugini e al Campanile di Val Montanaia.

Prima di iniziare l’escursione ci teniamo a darvi un paio di informazioni su questo luogo stupendo, diventato un’icona delle Dolomiti Friulane. Il Campanile di Val Montanaia è una guglia alta 300 metri con una base di 60 mt. che si trova nel centro della valle, in una posizione davvero unica in quanto nettamente separata dalle altre guglie dolomitiche che formano un anfiteatro. Nel settembre del 1926, un gruppo di 22 alpinisti veneti, portano sulla cima una campana di bronzo che reca inciso il motto Audentis resonant per me loca muta triumpho che significa “I luoghi muti degli audaci risuonano attraverso di me in trionfo”. La copia originale è custodita nella sede del CAI di Pordenone ma si è provveduto subito alla sostituzione di una copia perfettamente uguale all’originale.

Il Bivacco Perugini invece, sempre aperto, è situato proprio accanto al Campanile di Val Montanaia, è stato costruito nel 1961 e restaurato poi nel 2005, appartenente al comune di Cimolais, si trova precisamente a 2060 mt. slm.


Dal Rifugio Pordenone lungo il Segnavia n. 353 al Campanile di Val Montanaia

La salita al Bivacco Perugini, per escursionisti esperti, inizia dal Rifugio Pordenone, lungo il sentiero n. 353, che passa sotto le pareti del campanile del Rifugio ed entra nella Val Montanaia. Si può salire anche direttamente dal parcheggio del Rifugio, salendo lungo ripide ghiaie cambiando spesso il lato della salita.

Dislivello: 900 mt.
Durata: 2,30 ore (3,30 ore fino alla Forcella Montanaia)

Si risale la Val Montanaia su un grande ghiaione tenendosi prima a destra, poi a sinistra e poi di nuovo a destra della valle stessa. La traccia non è semplice da seguire, ci sono numerosi sentieri che si incrociano, ma lungo il sentiero troverete diversi segnavia che vi indicheranno la strada giusta da seguire.

Una volta raggiunto il bivacco (con 9 posti letto a disposizione, ben curato all’interno) troverete un panorama pazzesco. Consigliamo di salire in estate o in autunno, evitando però le ore centrali della giornata per via del caldo.

Si può rientrare dallo stesso percorso fatto all’andata o proseguire fino alla Forcella Montanaia e volendo scendendo al Cadin d’Arade dove il sentiero termina incrociandosi con il n. 342 che porta direttamente al Rifugio Padova.