La ciaspolata delle Cinque Torri, sopra Cortina d'Ampezzo, parte dal Rifugio Scoiattoli (2.255 m), raggiunto con la seggiovia da Bai de Dones, attraversa le Torri e scende a Cianzopè (1.732 m) sul sentiero n. 439: circa 2 ore e mezza - 3 ore, quasi tutta in discesa (circa 550 m), di media difficoltà. Si torna al punto di partenza in autobus lungo la strada del Passo Falzarego.
Camminare in mezzo alle Cinque Torri d'inverno è un'altra cosa rispetto all'estate: le guglie spuntano dalla neve, i cirmoli isolati hanno forme storte scolpite dal vento e il silenzio è quasi totale. Da non sottovalutare però: è un itinerario su neve in ambiente d'alta quota, da fare solo con condizioni sicure.
In breve
- Partenza: parcheggio della seggiovia Cinque Torri a Bai de Dones (circa 1.900 m), Strada del Passo Falzarego
- Arrivo/meta: Rifugio Scoiattoli (2.255 m), Cinque Torri, Rifugio Cinque Torri (2.137 m), Cianzopè (1.732 m)
- Dislivello: salita minima grazie alla seggiovia; circa 550 m in discesa (circa 350 m in più se si sale a piedi allo Scoiattoli)
- Lunghezza: circa 4-6 km (traversata)
- Tempo: 2,5-3 ore
- Difficoltà: EAI (escursionismo in ambiente innevato)
- Sentieri: tracce tra le Torri, poi sentiero n. 439 verso Cianzopè
- Periodo consigliato: da dicembre a marzo, con innevamento stabile e pericolo valanghe basso
- Bambini: solo ragazzi abituati alle ciaspole
- Cani: non consigliati; chiedi al gestore se i cani sono ammessi in seggiovia
- Punti di appoggio: Rifugio Scoiattoli, Rifugio Cinque Torri (verifica le aperture invernali prima di partire)
- Informazioni verificate: ottobre 2026
Direzioni da seguire
Si lascia l'auto al parcheggio della seggiovia delle Cinque Torri, a Bai de Dones, lungo la strada del Passo Falzarego a circa 12 km da Cortina. La seggiovia porta al Rifugio Scoiattoli (2.255 m), il balcone più comodo sulle Torri. Chi è allenato può salire a piedi, contando circa 350 m di dislivello in più, ma sempre ai margini delle piste e mai sulla pista battuta.
Dal rifugio si va a sinistra, verso la sottile Torre Inglese. Si passa nel corridoio naturale tra la Torre Quarta Alta e la Torre Quarta Bassa ed entrati nel gruppo si cammina a zig-zag sotto le pareti verticali, tra i blocchi di un antico crollo del Monte Averau. Con molta neve il passaggio può essere stretto o carico: se non è tracciato o vi sembra instabile, aggiratelo o tornate indietro. Attenzione: tra le Torri ci sono trincee e camminamenti della Grande Guerra che sotto la neve non si vedono. Restate sulla traccia battuta.
Si esce dalle Torri verso est, passando sopra il Rifugio Cinque Torri (2.137 m). Dal rifugio si scende per circa 300 m lungo la stradina fino ai cartelli del sentiero n. 439 per Cianzopè.
Il 439 porta prima al Cason de Claudio, una baita da cui si vedono le guglie della Croda da Lago, poi costeggia la Boa delle Cinque Torri, entra nel bosco e scende lungo una strada segnalata fino a Cianzopè (1.732 m), sulla strada del Passo Falzarego.
Da Cianzopè si torna al parcheggio con la linea di autobus del Passo Falzarego (Cortina Express e Dolomiti Bus fermano sia a Cianzopè sia alle Cinque Torri), controllando prima gli orari. In alternativa si lasciano due auto, una a Bai de Dones e una a Cianzopè.
Dettagli
- Difficoltà
Media
- Durata
3:00 ore
- Area
Valle del Bóite
- Dislivello
100 m
- Lunghezza
6.00 km
Consigli tecnici
Prima di partire leggete il bollettino valanghe delle Dolomiti venete (ARPAV) e le previsioni. Evitate il giro dopo forti nevicate, con neve fresca non tracciata, con vento forte o con pericolo valanghe marcato: la traversata tra le Torri e la discesa nel bosco non sono il posto per improvvisare.
Servono ciaspole con ramponcino, bastoncini con rondelle larghe, abbigliamento a strati, guanti, occhiali da sole e una bevanda calda. Se il fondo è ghiacciato, i ramponcini sono più utili delle ciaspole. Camminate sempre fuori dalle piste da sci.
Il pomeriggio d'inverno è corto: partite in mattinata per arrivare a Cianzopè con la luce e con un autobus ancora in servizio.
Domande frequenti
La ciaspolata alle Cinque Torri è pericolosa?
Non con condizioni stabili, ma resta un itinerario in ambiente innevato. Controllate sempre il bollettino valanghe ARPAV e rinunciate dopo forti nevicate o con pericolo valanghe marcato.
Si può fare senza seggiovia?
Sì. Da Bai de Dones al Rifugio Scoiattoli sono circa 350 m di salita, da fare ai margini delle piste e mai sulla pista battuta.
Come si torna al parcheggio da Cianzopè?
In autobus. La linea del Passo Falzarego ferma a Cianzopè e alle Cinque Torri; in alternativa si lasciano due auto.
I rifugi sono aperti d'inverno?
Di solito sì, da dicembre a primavera, ma le date cambiano ogni stagione. Telefonate prima di partire.
Che attrezzatura serve?
Ciaspole con ramponcino, bastoncini con rondelle larghe e abbigliamento invernale a strati. Con neve dura o ghiaccio servono i ramponcini.
Informazioni utili
Rifugio Cinque Torri (2.137 m): aperto indicativamente da metà giugno a fine settembre e da dicembre ad aprile, tel. 0436 866853; verifica le date dell'anno prima di partire.
Autobus Passo Falzarego: linee Cortina Express e Dolomiti Bus, orari su cortinaexpress.it e dolomitibus.it.






