Da Passo Giau al Rifugio Croda da Lago passando per il Mondeval

Da Passo Giau al Rifugio Croda da Lago

Media

5:30 ore

Valle del Bóite

600 m

11.00 km

Da Passo Giau (2.236 m) al Rifugio Croda da Lago - Gianni Palmieri, sulle rive del Lago Federa (2.038 m), si cammina sul sentiero CAI 436 e poi sul 434, attraverso l'altopiano di Mondeval e la Forcella Ambrizzola (circa 2.277 m): almeno 2 ore e mezza di cammino solo andata, su un percorso escursionistico (E) senza difficoltà tecniche. Siamo sopra Cortina d'Ampezzo, nelle Dolomiti del Bellunese.

È una delle traversate che preferiamo in autunno, quando i prati di Mondeval diventano color ruggine. Si passa sotto il Pelmo, la Croda da Lago e i Lastoi de Formin, accanto al Lago delle Baste e al sito dove nel 1987 è stata trovata la sepoltura dell'Uomo di Mondeval, un cacciatore mesolitico. Al Lago Federa il rifugio merita una sosta lunga, o una notte.

In breve

  • Partenza: Passo Giau (2.236 m)
  • Arrivo/meta: Rifugio Croda da Lago - Gianni Palmieri, al Lago Federa (2.038 m)
  • Dislivello: circa 600 m in salita all'andata, tra i saliscendi delle forcelle
  • Tempo: almeno 2 ore e 30 solo andata; circa 5 ore e 30 A/R per la stessa via
  • Difficoltà: E (escursionistico)
  • Sentieri: CAI n. 436 e 434
  • Periodo consigliato: da fine giugno a inizio ottobre
  • Bambini: ragazzi abituati a camminare
  • Cani: sì, al guinzaglio
  • Punti di appoggio: Rifugio Passo Giau alla partenza, Rifugio Croda da Lago all'arrivo
  • Informazioni verificate: ottobre 2026

Direzioni da seguire

Da Passo Giau si prende il sentiero CAI 436, che parte dietro la chiesetta del passo. Il primo tratto è quasi in piano, poi si sale alla Forcella Giau, primo affaccio della giornata.

Oltre la forcella si scende nell'altopiano di Mondeval, chiuso dai Lastoi de Formin, con il Pelmo e la Croda da Lago attorno. Si passa vicino al Lago delle Baste, che con l'aria ferma fa da specchio, e alla zona dove, a circa 2.150 m, è stata scoperta la sepoltura dell'Uomo di Mondeval: oggi lo scheletro è al museo di Selva di Cadore.

Si risale verso la Forcella Ambrizzola (circa 2.277 m), da cui si apre la vista sulla conca di Cortina. Qui si prende il sentiero 434, che scende sotto le pareti della Croda da Lago e del Becco di Mezzodì fino al Rifugio Croda da Lago - Gianni Palmieri, sulla riva del Lago Federa (2.038 m).

Il giro del lago vale la pena: da ogni lato la Croda da Lago cambia faccia. Per il ritorno si può rifare la stessa strada fino a Passo Giau, oppure scendere sui sentieri 434 e 437 verso Ponte de Ru Curto, sulla strada del Giau (1.703 m): in questo caso serve un'auto lasciata lì o un passaggio.

Dettagli

  • Difficoltà

    Media

  • Durata

    5:30 ore

  • Area

    Valle del Bóite

  • Dislivello

    600 m

  • Lunghezza

    11.00 km

Consigli tecnici

Scarponi, giacca e acqua: l'altopiano è aperto e con il brutto tempo diventa freddo e ventoso. Con nebbia segui con attenzione i segnavia, a Mondeval è facile perdere la traccia; con temporali in arrivo non ci sono ripari tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola. In autunno controlla le date di chiusura del rifugio e le ore di luce.

Il percorso è frequentato d'estate, soprattutto dal lato del Lago Federa: noi preferiamo settembre e inizio ottobre. Il sito archeologico di Mondeval è un luogo da rispettare: non si raccolgono pietre o reperti.

Domande frequenti

Quanto ci vuole da Passo Giau al Rifugio Croda da Lago?

Almeno 2 ore e mezza solo andata sui sentieri 436 e 434, soste escluse. Andata e ritorno è una giornata intera.

Serve esperienza?

No, è un percorso escursionistico (E) senza tratti attrezzati, ma serve un buon allenamento per i saliscendi tra le forcelle.

Si può dormire al Rifugio Croda da Lago?

Sì, il rifugio offre pernottamento in stagione: prenota con anticipo.

C'è un percorso più breve per il Lago Federa?

Sì, da Ponte de Ru Curto, sulla strada del Giau, con i sentieri 437 e 434: circa un'ora e un quarto di salita.

Cos'è l'Uomo di Mondeval?

È la sepoltura di un cacciatore del Mesolitico trovata nel 1987 sull'altopiano di Mondeval, a circa 2.150 m. Lo scheletro è conservato nel museo di Selva di Cadore.