Il Rifugio Passo delle Selle (2.530 m) si raggiunge dal Passo San Pellegrino (1.918 m) in circa 2 ore di salita, con circa 600 m di dislivello sul sentiero 604; con la seggiovia Costabella, quando è aperta, il cammino si riduce a circa un'ora e 250 m. È un'escursione media (E), adatta a chi ha un minimo di allenamento.
Il rifugio sta proprio sulla sella tra la Val di San Pellegrino e la Val Monzoni, ai piedi della Costabella. Queste creste durante la Prima guerra mondiale erano linea del fronte tra italiani e austriaci, e i resti si vedono ancora. Noi ci torniamo volentieri per la cucina casalinga e per la sensazione di essere già in alta montagna dopo poco cammino.
In breve
- Partenza: Passo San Pellegrino (1.918 m), zona della seggiovia Costabella, sopra Moena
- Arrivo/meta: Rifugio Passo delle Selle (2.530 m)
- Dislivello: circa 610 m a piedi; circa 250 m dalla seggiovia Costabella
- Tempo: circa 2 ore in salita, 1 ora e 30 in discesa; circa 1 ora dalla seggiovia
- Difficoltà: E
- Sentieri: n. 604
- Periodo consigliato: da fine giugno a metà ottobre
- Bambini: sì, per bambini allenati o usando la seggiovia
- Cani: sì, su sentiero; chiedi al gestore se i cani sono ammessi in seggiovia
- Punti di appoggio: Rifugio Passo delle Selle
- Informazioni verificate: ottobre 2026
Direzioni da seguire
Si sale in auto al Passo San Pellegrino lungo la SS346, da Moena o da Falcade, e si parcheggia nella zona della seggiovia Costabella. Il sentiero 604 risale prima la pista da sci, in modo costante, fino alla stazione a monte della seggiovia (2.282 m).
Chi vuole risparmiare la prima parte prende la seggiovia, che arriva qui in una decina di minuti. Da questo punto il sentiero cambia carattere: si stringe, diventa più alpino e prende quota senza strappi, con lo sguardo che si allarga sulla Valle di San Pellegrino e sulle Pale di San Martino.
In circa un'ora dalla seggiovia si arriva al Rifugio Passo delle Selle (2.530 m), sulla sella affacciata sulla Val Monzoni. Lungo le creste intorno si notano ancora trincee e resti di baraccamenti della Grande Guerra.
Dal rifugio parte l'Alta Via Bepi Zac, un percorso attrezzato con cavi, gallerie e passerelle sulla cresta della Costabella: è per escursionisti esperti, con imbrago, casco e set da ferrata. Il ritorno dell'escursione classica è per la stessa strada, in circa 1 ora e 30.
Dettagli
- Difficoltà
Media
- Durata
3:30 ore
- Area
Val di Fassa
- Dislivello
610 m
- Lunghezza
6.50 km
Consigli tecnici
Scarponi e bastoncini: aiutano molto nell'ultima salita e in tutta la discesa, che sul ghiaino può essere scivolosa, soprattutto con il terreno bagnato. Porta uno strato caldo, perché a 2.500 metri il vento si fa sentire.
Se vuoi accorciare, controlla prima date e orari della seggiovia Costabella. Per la Bepi Zac non improvvisare: senza attrezzatura da ferrata ed esperienza fermati al rifugio.
Attorno al rifugio i resti della Grande Guerra si guardano dal sentiero: gallerie e postazioni possono essere instabili e c'è ancora filo spinato.
Domande frequenti
Serve esperienza?
No, per arrivare al rifugio basta un minimo di allenamento. Serve invece esperienza e attrezzatura da ferrata per proseguire sull'Alta Via Bepi Zac.
Si può accorciare la salita?
Sì. Con la seggiovia Costabella si arriva a 2.282 m e da lì al rifugio manca circa un'ora di cammino.
È adatta ai bambini?
Sì, per bambini abituati a camminare, soprattutto usando la seggiovia. Il rifugio fa parte del circuito Dolomiti Family Trekking della Val di Fassa.
Ci sono resti della Prima guerra mondiale?
Sì. Le creste della Costabella erano linea del fronte e intorno al rifugio si vedono trincee e baraccamenti.






