Il Bivacco Margherita Bedin (circa 2.210 m) si raggiunge da Pradimezzo (873 m), frazione di Cencenighe Agordino (BL), in circa 4 ore di salita sui sentieri 764 e 765: oltre 1.300 m di dislivello, per escursionisti esperti e ben allenati. Andata e ritorno è una giornata piena, di 7 ore abbondanti.
Il bivacco sta sull'altopiano sommitale della Prima Pala di San Lucano ed è famoso per la sua veranda a vetrate: da dentro si vedono Civetta, Agnèr, Tofane e Cristallo, oltre alla Valle di San Lucano e alla conca agordina. Fu costruito nel 1977 da un gruppo alpinistico di Vicenza in memoria di Margherita Bedin. Per noi è uno dei bivacchi più belli delle Dolomiti: la fatica è tanta, ma lassù si capisce perché.
In breve
- Partenza: Pradimezzo (873 m), Cencenighe Agordino (BL)
- Arrivo/meta: Bivacco Margherita Bedin (circa 2.210 m); Le Cime (2.296 m) poco sopra
- Dislivello: circa 1.340 m fino al bivacco, circa 1.450 m con Le Cime
- Tempo: circa 4 ore in salita, 7 ore e 30 A/R
- Difficoltà: EE (escursionisti esperti), per lunghezza, dislivello e un tratto con corde fisse
- Sentieri: n. 764 e 765
- Periodo consigliato: da giugno a ottobre, con sentiero sgombro da neve
- Bambini: no
- Cani: sconsigliato
- Punti di appoggio: nessun rifugio gestito; il bivacco è incustodito (9 posti)
- Informazioni verificate: ottobre 2026
Direzioni da seguire
Da Agordo si segue la strada per Cencenighe e si sale a Pradimezzo (873 m). Si lascia l'auto nel piccolo parcheggio vicino al tornante, prima delle ultime case.
Si prende il sentiero 764, che risale la Valle del Torcol nel bosco. Dopo la tempesta Vaia del 2018 il tracciato è stato modificato in un punto: dove un ponte sul torrente non c'è più, si passa su un tratto di roccia con l'aiuto di corde metalliche fisse. Qui serve passo sicuro e attenzione, soprattutto con la roccia bagnata.
Si continua a salire fino alla Casera d'Ambrosogn (circa 1.700 m). Da qui si prende il sentiero 765, che sale per prati e pendii sempre più aperti e, con un breve canalino, alla Forcella della Besausega; poco oltre si raggiunge l'altopiano della Prima Pala di San Lucano e il Bivacco Bedin (circa 2.210 m).
Dal bivacco, in una ventina di minuti per ripidi pendii erbosi verso nord, si arriva a Le Cime (2.296 m), con vista a 360 gradi; l'ultimo tratto chiede un po' di attenzione. Si scende per la stessa via di salita, senza cercare scorciatoie o vecchi tracciati nel bosco.
Dettagli
- Difficoltà
Difficile
- Durata
7:30 ore
- Area
Val Cordevole
- Dislivello
1340 m
- Lunghezza
13.00 km
Consigli tecnici
È un'escursione lunga e faticosa: parti all'alba, porta acqua in abbondanza (lungo la salita non contarci), cibo, giacca e lampada frontale. Scarponi robusti sono indispensabili. Sui ripidi pendii erbosi finali e verso Le Cime, con erba bagnata o ghiacciata non salire; con temporali previsti rinuncia, il bivacco è l'unico riparo.
Il bivacco è incustodito: se pensi di dormire, porta sacco a pelo e tutto il necessario e lascia il posto pulito. Prima di partire informati sullo stato del sentiero 764 dopo Vaia presso la Pro Loco o l'ufficio turistico: i tratti franati possono cambiare.
Domande frequenti
Quanto ci vuole per salire al Bivacco Bedin?
Circa 4 ore da Pradimezzo, per oltre 1.300 m di dislivello. Per l'andata e ritorno conta una giornata intera.
Serve esperienza?
Sì. La salita è lunga e ripida e dopo Vaia c'è un tratto su roccia con corde fisse: è adatta a escursionisti esperti e allenati.
Si può dormire al Bivacco Bedin?
Sì, il bivacco è sempre aperto e ha 9 posti letto, ma è incustodito: servono sacco a pelo e scorte.
È adatta ai bambini?
No, per lunghezza e dislivello non è un'escursione per bambini.






