Le Torri del Vajolet nel gruppo del Catinaccio, viste dalla conca del Gartl

Le Torri del Vajolet dal Rifugio Re Alberto

Difficile

5:00 ore

Val di Fassa

750 m

10.00 km

Il Rifugio Re Alberto (2.621 m), ai piedi delle Torri del Vajolet nel Catinaccio, si raggiunge da Ciampedie (1.998 m), sopra Vigo di Fassa, in circa 3 ore di salita: sentiero n. 540 fino al Gardeccia, n. 546 fino ai rifugi Vajolet e Preuss, poi l'ultimo tratto attrezzato con cavi sul n. 542. Andata e ritorno sono circa 5 ore e circa 750 m di dislivello positivo.

Fino al Vajolet è una camminata per tutti gli escursionisti allenati. L'ultima ora è un'altra storia: roccia, tratti esposti e cavi metallici, adatta a chi ha esperienza e non soffre di vertigini. Chi ci arriva si trova nella conca del Gartl, con le tre Torri del Vajolet a pochi passi e, in inizio estate, un laghetto ai loro piedi.

In breve

  • Partenza: Rifugio Ciampedie (1.998 m), con la funivia Catinaccio da Vigo di Fassa (1.382 m)
  • Arrivo/meta: Rifugio Re Alberto (2.621 m), conca del Gartl sotto le Torri del Vajolet
  • Dislivello: circa 750 m (A/R)
  • Lunghezza: circa 10 km A/R
  • Tempo: circa 3 ore in salita, 2-2,5 ore in discesa
  • Difficoltà: E fino al Rifugio Vajolet; EE con cavi metallici nell'ultimo tratto
  • Sentieri: n. 540, n. 546, n. 542
  • Periodo consigliato: da inizio luglio a fine settembre (a fine giugno possibile neve nel canale del tratto attrezzato)
  • Bambini: fino al Gardeccia o al Vajolet sì; il tratto attrezzato solo per ragazzi grandi ed esperti
  • Cani: fino al Vajolet sì; sul tratto attrezzato sconsigliato
  • Punti di appoggio: Ciampedie, Gardeccia, Vajolet, Preuss, Re Alberto
  • Informazioni verificate: ottobre 2026

Direzioni da seguire

Da Vigo di Fassa si sale con la funivia del Catinaccio fino a Ciampedie (1.998 m). In alternativa si può partire da Pera di Fassa con la seggiovia per Pian Pecei e raggiungere il Gardeccia a piedi in circa 30-40 minuti.

Da Ciampedie si segue il sentiero n. 540, quasi pianeggiante tra boschi e mughi, fino al Rifugio Gardeccia (1.949 m) in circa un'ora. Il sentiero coincide in parte con il Sentiero delle Leggende, con i pannelli sulla storia di Re Laurino.

Dal Gardeccia si sale sulla strada sterrata, sentiero n. 546, verso il vallone del Vajolet: circa 300 m di salita in un'ora, ripida all'inizio e poco ombreggiata. Si arriva ai rifugi Vajolet e Preuss (2.243 m), uno di fronte all'altro, con le pareti del Catinaccio tutto intorno. Per chi non ha esperienza su roccia, questa è già una meta bellissima.

Dal Vajolet parte il sentiero n. 542 per il Re Alberto. Sale tra rocce e placche nel canale fra Punta Emma e le Torri, con tratti esposti attrezzati con cavi metallici. Dopo la fine dei cavi, segnata da una panchina, alcuni tornanti portano in circa 20 minuti alla conca del Gartl e al Rifugio Re Alberto (2.621 m), in circa un'ora dal Vajolet.

Si rientra per la stessa via. In discesa il tratto attrezzato richiede la stessa attenzione della salita e nei giorni di punta si fa la coda ai cavi: mettetelo in conto con i tempi della funivia.

Dettagli

  • Difficoltà

    Difficile

  • Durata

    5:00 ore

  • Area

    Val di Fassa

  • Dislivello

    750 m

  • Lunghezza

    10.00 km

Consigli tecnici

Il tratto attrezzato dal Vajolet al Re Alberto non è una ferrata vera e propria, ma richiede passo sicuro, assenza di vertigini ed esperienza su roccia. Il casco è consigliato: nel canale cadono sassi smossi da chi sale sopra di voi. Per chi non è abituato, imbrago e set da ferrata danno più sicurezza; con roccia bagnata, neve residua o temporali in arrivo, fermatevi al Vajolet.

Partite presto: si evitano caldo e folla, e c'è margine prima dell'ultima corsa della funivia. Servono scarponi con suola rigida, acqua (il sentiero dopo il Gardeccia è al sole), giacca antivento e qualcosa da mangiare. Il laghetto del Gartl in estati secche può essere asciutto.

Domande frequenti

Serve esperienza per arrivare al Rifugio Re Alberto?

Sì. L'ultimo tratto dal Rifugio Vajolet è EE, con passaggi esposti attrezzati con cavi metallici; serve passo sicuro e assenza di vertigini.

Si possono vedere le Torri del Vajolet senza fare il tratto attrezzato?

In parte. Dai rifugi Vajolet e Preuss si vedono le pareti del Catinaccio, ma le Torri si vedono bene solo dalla conca del Gartl, al Re Alberto.

È adatta ai bambini?

Fino al Gardeccia e al Vajolet sì, per bambini abituati a camminare. Il tratto attrezzato è solo per ragazzi grandi ed esperti, meglio con imbrago.

Quando è aperto il Rifugio Re Alberto?

In estate, indicativamente da fine giugno a fine settembre. Verificate le date prima di partire.

Informazioni utili

Rifugio Re Alberto (2.621 m): aperto indicativamente da fine giugno a fine settembre, 60 posti letto; verifica le date dell'anno sul sito del rifugio prima di partire.